Il metodo di insegnamento è misto Froebelliano e Agazziano. Froebel nei primi anni del 1800 fonda i "Giardini d'Infanzia" dove è importante l'ambiente fatto di luce, sole, spazi all'interno e all'esterno.
Il materiale didattico è costituito dai così detti "doni" (doni Froebeliani) che consistevano in oggetti geometrici scomponibili e altri materiali. Froebel diede importanza all'attività ludica, al gioco spontaneo, al movimento, al giardinaggio, al contatto con la natura, ai canti e ai racconti.
Alla fine dell’800 Rosa e Carolina Agazzi, lasciavano una traccia nella storia d'Italia per la riforma dell'educazione infantile. La casa dei bambini di Mompiano (Brescia) servì da modello a molti altri asili infantili che sorsero col nome delle sorelle Agazzi. Il bambino e le sue attività, poste al centro dell’attenzione, doveva crescere in un ambiente che stimolasse la sua creatività attraverso il dialogo vivo e fecondo con l'adulto e attraverso ambienti e materiali connotati da semplicità e quotidianità, il cui fine è la formazione pratica, sociale e spirituale del fanciullo.
La figura dell'adulto era costituita dall’educatrice: essa doveva possedere tratti comportamentali "materni" per salvaguardare la continuità con la famiglia e pure particolari capacità di iniziativa, di promozione e organizzazione unite a sensibilità e flessibilità per coordinare in modo conveniente il lavoro e la vita dei bambini.
La scuola si organizzava come una casa: essa era dotata, oltre all'aula e al giardino con animali e piante, di un ripostiglio per l'abbigliamento e un "museo" in cui raccogliere le "cianfrusaglie senza brevetto" (oggetti quotidiani usati dai bambini per i loro giochi e riuniti per formare un piccolo museo utilizzando questa spontanea collezione, non preordinata e senza un particolare significato simbolico, cui attingere per le varie iniziative ludiche).
La Scuola dell’infanzia “Mons. A. Bacilieri” è riconosciuta “scuola paritaria” ai sensi della legge 10 marzo 2000, n. 62 a decorrere dall’anno scolastico 2001/2002 (Prot.n. 4725/C19).
Il 6 ottobre 2008 la gestione della scuola dell’Infanzia comunale “Mons. A. Bacilieri” viene affidata alla “Fondazione Mons. A. Bacilieri” i cui soci fondatori sono: il Comune di Bussolengo, le Parrocchie di Santa Maria Maggiore e Cristo Risorto.
Con il cambio di gestione è stata ripresentata domanda di parità scolastica e con decreto N. VR1A23002 del 01.07.2008 è stata riconfermata scuola paritaria.
IL TERRITORIO
Bussolengo è situato a 45° 26’ 25” di latitudine nord ed a 8° 32’ di longitudine est (meridiano di Parigi) e dista 10 Km dalla città di Verona. La parte più elevata è la contrada Colombarola con metri 195 s.m. mentre la piazza del paese si trova a metri 127.
E' uno dei maggiori centri della provincia veronese, situato in una posizione privilegiata, a ridosso delle colline moreniche del Garda e delle prime anse di pianura del fiume Adige, gode anche di un'incantevole vista della Valpolicella. E' conosciuto in tutta la provincia come "terra delle pesche"; alcune industrie calzaturiere l'hanno reso celebre diffondendo il Made in Italy all'estero ed illustri personaggi (come per esempio Beni Montresor) hanno avuto i loro natali qui.
Bussolengo, in origine paese agricolo, ha subìto negli ultimi trenta anni una profonda trasformazione socio-culturale. Le molte industrie artigianali hanno favorito, con il benessere economico, cultura ed interessi che trovano nella Scuola un luogo naturale di aggregazione e sperimentazione sociale.
Il paese è inoltre animato da numerose iniziative a carattere culturale e formativo, organizzate dall'amministrazione comunale, dal privato sociale, dall'Azienda sanitaria locale ASL 9 Scaligera, dalle parrocchie, dalla scuola e dal mondo imprenditoriale.

Fondazione Mons. A. Bacilieri - Piazza Bacilieri,4 37012 Bussolengo (VR) - CF: 93199240230 - PIVA: 03799110238